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Per il “design” del marchio si è seguita una precisa metodologia progettuale in modo che il simbolo colpisca l’osservatore e venga conseguentemente memorizzato.
Il simbolo consiste in una N. e una B., (all'interno delle quali è la denominazione stessa del marchio) al contempo iniziali del marchio ma anche segno denso di significati e di implicazioni:
N.B.
ovvero
Nato Brigante
ovvero
Nota Bene
ovvero
FA ATTENZIONE
questo è un prodotto Nato Brigante, realizzato interamente nella TUA TERRA,
FA ATTENZIONE
questo atto di acquisto è per il tuo presente e
PER IL FUTURO DEI TUOI FIGLI
Il messaggio verbale che il marchio trasmette pertanto mette in stretta relazione i due momenti essenziali del processo economico: il momento del consumo, dell'atto di acquisto, e il momento della produzione, con il preciso scopo di favorire la valorizzazione di un particolare territorio incrementandone l'occupazione e lo sviluppo.
Un atto di acquisto è un atto quotidiano compiuto da ognuno di noi ogni giorno.
Ecco noi invitiamo il consumatore a far in modo che questo
ATTO QUOTIDIANO diventi un ATTO CONSAPEVOLE
teso, privilegiando i prodotti del sud, realizzati nel proprio territorio,
a favorirne lo sviluppo e costruire un futuro diverso per se stesso e i propri figli.
Ecco allora che il consumatore non è più unicamente mero oggetto di comunicazione, ma diviene protagonista attivo di una strategia strutturata che mira allo sviluppo del suo Territorio, allo sviluppo del sud.
E attenzione, l'Associazione Nato Brigante è una associazione senza scopo di lucro. L'obiettivo, la finalità non è "vendere" un brand, un marchio, l'obiettivo è sempre e solo favorire lo sviluppo del sud promuovendone i prodotti.
Ecco perchè il nostro mesaggio non fa altro che segnalare e portare in evidenza il luogo di produzione, il luogo di nascita del prodotto: Nato Brigante, ovvero nato, prodotto nella Terra dei Briganti, ovvero nell'ex Utriusque Siciliae!
Con lo strumento del marchio collettivo si vuole agevolare la scelta del consumatore, favorendo la visibilità della provenienza geografica, spesso dispersa tra le molteplici informazioni presenti sulla confezione, e garantendone l'autenticità.
Il messaggio è COMPRA PRODOTTI DEL SUD,
e per fare questo CERCA PRODOTTI NATO BRIGANTE.
Alle parole si affianca un simbolo: la ginestra. La ginestra o Il fiore del deserto è la penultima lirica di Giacomo Leopardi, scritta nel 1836 a Torre del Greco presso Napoli nella villa Ferrigni e pubblicata postuma nell'edizione dei Canti nel 1845. Con questo canto, che è a parere della critica tra i più complessi dei canti leopardiani, il poeta vuole trasmettere un messaggio di solidarietà umana e, al di là del suo pessimismo, volgere lo sguardo verso l'avvenire, stimolare la fratellanza tra gli uomini per combattere un destino comune.
La fragile pianta, pronta a soccombere alla violenza del vulcano ma non per questo vilmente rinunciataria (continua infatti a fiorire), ha in sé una valenza simbolica rappresentando l’umiltà che cerca con la sua forza vitale di reagire contro la natura ed è qui chiamata a rappresentare un POPOLO che lungamente offeso e abbandonato e sfruttato è CHIAMATO A RIFIORIRE, a reagire, è chiamato AD UNIRSI E CREDERE NUOVAMENTE IN SE STESSO PER LA PROPRIA RINASCITA, per il FUTURO DELLA SUA TERRA.
Un popolo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, straordinario
al quale oggi viene finalmente offerto uno strumento per esercitare la propria sovranità,
uno strumento moderno per riappropriarsi del proprio futuro:
IL CONSUMO CONSAPEVOLE
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